La metafora di Ulisse nel mondo mercificato

Capitale, merce, consumo

Data di pubblicazione: Gennaio 2018
Pagine: 276
Disponibile anche in ebook

15,10

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Descrizione

Gli interrogativi del libro riguardano il problema della nostra mercificazione, interiore ed esteriore, in un quadro generale di consumismo dilagante creato dal sistema capitalistico contemporaneo. Forse il consumo ha limitato il nostro libero arbitrio e la nostra capacità di agire in un mondo sovraffollato di possibili scelte? Il mondo plasmato dalla società dei consumi è diviso tra merci e consumatori e queste divisioni si confondono fino ad annullarsi, antropologicamente non solo metaforicamente. Dunque, qual è il problema in gioco nelle nostre società che la politica non afferra: il libero arbitrio o la pura manipolazione del mondo della Tecnica?
Dalla risposta che saremo in grado di dare come società di individui dipenderanno i risultati della nostra società futura, senza sapere se potremo riprenderci la nostra essenza di uomini distinti dalle cose oppure, come pensa Adorno, se la vittoria del capitalismo mercificato rappresenta la sconfitta dell’uomo-Ulisse che piega la propria natura alla natura del capitalismo.

Prefazione. Pensare il presente come storia. Sul mondo post-1989, di Diego Fusaro
Introduzione. La fine dell’uomo socializzato. La metafora di Ulisse nel mondo mercificato ovvero quando l’utopia si piega
1. «Tutti saranno felici a Disney World»: considerazioni antropologiche su sistemi di comunicazione, capitalismo e consumo
2. I diritti alla prova del capitalismo organizzato
3. La trasparenza della realtà nelle società a comunicazione avanzata
4. Le ambivalenze del consumo: Appadurai interpreta il “feticismo delle merci” di Marx
5. Il mondo degli oggetti tra produzione e consumo di massa: Baudrillard e «il sistema ideologico degli oggetti»
6. Riti, oggetti, consumo: Piere Bourdieu, Mary Douglas e ritorno
7. Dove sta andando l’ideologia?
Bibliografia