Frame. Videoarte e dintorni. Ediz. illustrata

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Descrizione

Definire la videoarte significa distinguerla innanzitutto dalla produzione cinematografica che predilige la narrazione e il testo rispetto alle scelte stilistico-formali autoreferenziali e autosufficienti del video. La videoarte è una zona di sperimentazione, realizzata da artisti visivi, che utilizza come specifica materia espressiva il dispositivo elettronico per la produzione di immagini e suoni. Un approccio reso possibile solo grazie all’opera di destrutturazione linguistica che le avanguardie hanno svolto e continuano a svolgere. Un’apertura nei confronti di tecniche e statuti disciplinari che ha reso possibile superare lo scontro di oggettività con la fotografia e lo snodo del rapporto tra autenticità, originalità, genialità e riproducibilità a partire dalla problematica contaminazione (e pericolosa sovrapposizione) tra tecnica e creatività. Il cinema di fatto ha immaginato il paesaggio mediatico, le reti intermediali e un rapporto sinestetico con le immagini in movimento e rimane sfondo programmatico su cui agiscono le sperimentazioni delle prime avanguardie in cui già si riconoscono i tratti che diventeranno propri della sperimentazione elettronica. Da questa libertà sperimentale muovono i passi coloro che useranno il video come alter-ego dell’occhio, dello spettatore, della cornice o del punto di vista; per smontare la visione illusionistica, estatica o meravigliosa a favore di un’oggettività minimalista e dissacratoria del discorso artistico.

Indice
Premessa
1. Prologo
2. Elementi di analisi
3. Trame
Epilogo. Conservare ed esporre la videoarte
Bibliografia

Nota sull’Autore
Simone Azzoni è critico d’arte e docente di Storia dell’arte contemporanea presso lo IUSVE. Tiene corsi di Lettura critica dell’immagine presso l’Istituto di Design Palladio di Verona.
È autore di seminari di Lettura critica dello spettacolo presso l’Università di Verona e di saggi di ermeneutica teatrale per case editrici specializzate, ed è critico teatrale per il quotidiano l’Arena e per riviste di settore. Organizza rassegne teatrali di ricerca e sperimentazione con il Teatro Nuovo di Verona. Per Fondazione Aida, è autore di testi teatrali rappresentati a Parigi, New York e attualmente in tournée.