Description
Dalla Postfazione di Massimo Fusillo:
Stefanelli percorre tutto lo spazio che separa il sublime dal grottesco: il primo lo si trova in un certo lirismo che si richiama a Montale e a Zanzotto, poeta a cui si è ampiamente dedicato come studioso; il secondo, il grottesco, anima le parti satiriche sul mondo contemporaneo. Ma le due cifre stilistiche coesistono e si ibridano continuamente: basta pensare all’incipit quasi solenne di Melodramma, «Amaro amare a margine», in cui troviamo ripreso anche il titolo della raccolta (la nozione di margine ha oggi innumerevoli rifrazioni politiche ed estetiche), a cui segue subito «dell’ovvio che si fa /di mano in mano solido /soldo suono», dove l’ovvio è la comunicazione mainstream, quello che poco oltre viene chiamato «lo spot all’infinito», «mistica del remix».
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Di contrada in contrada, si sente dire che la poesia contemporanea è in crisi: di linguaggio, di forme, di pubblico. (e)spunti è una collana che desidera mettere a tacere tali voci, dando voce al valore estatico e irriducibile della poesia recuperando le frattaglie, il disordine, la crisi poetica che attraversa gli ultimi decenni. (e)spunti intende lasciar parola a poeti emergenti e affermati, che abbiano abbandonato qualcosa nel cassetto e che non l’abbiano ancora espunto, come si fa con una scheggia dal proprio corpo. Sarà la sede in cui gli amici poeti potranno depositare il corpo estraneo, col sollievo che si prova nell’estrarlo, dalla carne, dal cassetto. E il pubblico di lettori, che lo osserverà, lo leggerà e lo incorporerà, avrà l’auspicato e meritorio compito di espungere la (e) e conservare gli spunti.





