Description
Che cosa significa emanciparsi? Da quali genealogie storiche, giuridiche e filosofiche proviene uno dei concetti cardine della modernità? Emancipazione. Storia, diritto, filosofia ricostruisce la lunga trasformazione di un termine che, nato nel diritto romano come atto unilaterale del pater, diventa nel corso dei secoli una categoria politica capace di descrivere processi collettivi di liberazione, conflitto e trasformazione sociale.
Il volume, articolato in due parti, mette in dialogo la storiografia francese tra XVIII e XIX secolo – da Boulainvilliers a Mably, da Montlosier a Guizot e Thierry – con la tradizione filosofica che, da Marx a Judith Butler, ha ridefinito l’emancipazione come pratica storica, materiale e performativa. La prima parte, a cura di Giuliano Marchetto, mostra come la storiografia francese abbia elaborato un modello interpretativo fondato sulla conquista, sulla servitù collettiva e sull’affranchissement delle città, anticipando temi che confluiranno nella nozione moderna di lotta di classe. La seconda parte, di Marica Costigliolo, esplora l’emancipazione nella sua dimensione filosofica, politica e corporea: dalla critica marxiana dell’alienazione alla performatività butleriana, fino alle pratiche artistiche contemporanee come forme di produzione di soggettività e di trasformazione dei rapporti di potere.
Introduzione
I. Per una storia del moderno concetto di emancipazione
1. Guerra, conquista ed emancipazione nel pensiero di Henri de Boulainvilliers
2. Lotta alla feudalità ed emancipazione nel pensiero di Gabriel Bonnot de Mably
3. L’?emancipazione dei routuriers nel pensiero del conte di Montlosier
4. Civilizzazione ed emancipazione: il contributo di François Guizot
5. Conclusioni: da Guizot a Thierry
II. A partire da Marx
1. La tradizione
2. Il lavoro
3. Emancipazione
4. Judith Butler

