Storia della lingua italiana

Il primo Cinquecento

Data di pubblicazione: 2016
Pagine: 476

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Descrizione

Il novantennio che va dalle prime esperienze scolastiche di Ariosto e Machiavelli (1475 ca) alla fine del concilio di Trento (1564) è decisivo per la fissazione dell’italiano. Secondo la ricostruzione di Trovato il processo è tutt’altro che lineare. Tra il polo colto, che vede l’affermazione del fiorentino letterario, e quello popolare si estende l’ambito d’uso di una lingua “comune”, “mista” o, come fu anche definita, “alla cortigiana”, a lungo valida alternativa letteraria al fiorentino trecentesco. Sia nella prima parte del volume (L’italiano nel primo Cinquecento) sia nelle analisi testuali contenute nella seconda (Antologia di testi) si guarda con attenzione alle situazioni “periferiche” e di confine e si concede ampio spazio, accanto a testi letterari più o meno canonici (dal levigato Bembo allo scandaloso Aretino), ai testi “pratici” (inventari, libri contabili ecc.), più vicini alle condizioni delle parlate locali.

Indice:
Parte prima: l’italiano nel primo Cinquecento
1. La lingua della scuola
2. La lingua dei mercanti, dei ragionieri, dei notai
3. La lingua della Chiesa e delle scritture devote
4. La lingua dei viaggiatori
5. La lingua delle cancellerie
6. La «questione della lingua» e la fissazione della norma
7. La lingua della letteratura in versi
8. La lingua della letteratura in prosa
9. La lingua dei volgarizzamenti e delle traduzioni dal latino
10. Il maccheronico, il fidenziano, il furbesco.

Parte seconda: antologia di testi
1. Libri di scuola
2. Scritture dei notai e dei mercanti
3. Testi religiosi
4. Relazioni di viaggio
5. Scritture delle cancellerie
6. Testi di lingua e dubbi sulla norma
7. Testi letterari in versi
8. Testi letterari in prosa
9. Traduzioni dal latino
10. Il maccheronico, il furbesco
Applicazioni ed esercizi
Bibliografia e riferimenti
Indice analitico
Indice dei nomi

Nota sull’Autore
Paolo Trovato ha insegnato nelle università di Leida, Venezia, Salerno, Aix en Provence e alla Hebrew University di Gerusalemme e insegna, da più di vent’anni, Storia della lingua italiana e Critica testuale a Ferrara. Tra i suoi lavori più recenti, il manuale-saggio Everything you Always Wanted to Know about Lachmann’s Method (libreriauniversitaria.it, 2014). Condirige con Franco Cardini la rivista «Storie e linguaggi». A conclusione di un quindicennio di lavori preparatori, sta lavorando con Luisa Ferretti Cuomo, Elisabetta Tonello e altri a una nuova edizione critica e commentata della Commedia di Dante.