Costruire e pubblicare una Collana editoriale
Proporre una collana editoriale a un Editore non significa semplicemente avere una buona idea, ma costruire un progetto coerente, sostenibile e riconoscibile nel tempo. Che si tratti di una collana scientifica – pensata per la comunità accademica – o di una collana trade – destinata al mercato librario e a un pubblico più ampio e generico – ciò che l’Editore valuta è sempre lo stesso mix: qualità, identità e potenziale di sviluppo.
Vediamo come strutturare una proposta efficace, partendo dal concetto stesso di “collana” fino alla distinzione tra collana scientifica e trade/commerciale.
Cos’è (davvero) una collana
Una collana non è un singolo libro, ma una linea editoriale continuativa che si declina attraverso una serie di pubblicazioni, scritte da più autori. Le collane sono costituite da singoli volumi, che possono essere monografie, atti di convegni, saggi, manuali specialistici. Lo scopo di una collana, all’interno del catalogo editoriale, è dare ordine, identità e direzione a un insieme di libri, sia per l’Editore sia per il lettore.
Per questo motivo, quando si sottopone la collana a un Editore, bisogna ragionare in termini di visione culturale o posizionamento di mercato, continuità nel tempo, pubblico di riferimento e sostenibilità scientifica o commerciale.
In molti casi, ed è anche il nostro, per procedere alla valutazione l’Editore richiede una scheda di progetto editoriale che descriva contenuti, obiettivi e sviluppo futuro della collana. Queste informazioni rendono più chiare ai Redattori le esigenze e le potenzialità della collana e permettono di definire e organizzare il lavoro intorno ai libri assicurando il rispetto di standard e tempistiche precise.
Il catalogo di libreriauniversitaria.it Edizioni è ricco di collane dedicate alla saggistica e manualistica universitaria. Da anni supportiamo docenti e professionisti nella realizzazione di questi ambiziosi progetti. Se desideri proporre una tua collana o contribuire con una tua opera a una collana già esistente, puoi compilare il form cliccando qui.
Collana scientifica: struttura, requisiti e processo
Una collana scientifica è una serie di pubblicazioni pensata per la comunità accademica o professionale. Non si tratta solo di libri “più tecnici”, ma di contenuti che devono rispettare standard precisi e mostrare un impianto formale e rigoroso. I volumi compresi in una collana di questo tipo:
- affrontano temi di ricerca o alta specializzazione
- sono scritti da studiosi, ricercatori o esperti della materia
- seguono un processo di validazione, spesso tramite peer review
- sono supervisionati da un comitato scientifico
In ambito accademico, l’obiettivo principale non è affermarsi come “scrittori” presso un pubblico, ma sostenere e diffondere una visione culturale, produrre conoscenza verificata e rilevante ai fini della ricerca e della sua evoluzione. Molto spesso la collana scientifica accoglie il risultato di lunghi studi di tanti esperti di una specifica disciplina ed è essenziale che il progetto, nella sua coralità, abbia un’identità chiara, sia solido e ben strutturato.
Vediamo punto per punto i passaggi di costruzione.
1. Il progetto scientifico
Il primo passo è definire il posizionamento disciplinare della collana. Devono essere chiariti:
- ambito di ricerca (es. filologia, economia, medicina)
- approccio metodologico
- originalità rispetto ad altre collane esistenti
- manifesto della collana (perché esiste, a chi si rivolge, con quale obiettivo lo fa)
2. Ruoli e responsabilità: Direzione, Curatela, Comitato
La collana editoriale è un progetto condiviso, alla cui realizzazione contribuiscono diverse figure. Oltre l’Editore e la sua squadra, ci sono:
- il Direttore della collana, che è l’ideatore del progetto e il referente principale. Insieme all’Editore decide i singoli progetti da approvare, stabilisce i criteri per la selezione dei testi e rappresenta pubblicamente la collana. È una figura tipicamente accademica e molto specializzata, in grado di dare identità, continuità e coerenza alla collana nel tempo.
- Il Comitato scientifico è l’organo che certifica il valore e l’adeguatezza agli standard accademici di ciò che viene pubblicato e opera una revisione dei contenuti. Deve essere qualificato e coerente, cioè composto da docenti, ricercatori, esperti riconosciuti nell’ambito disciplinare in cui si si muove, possibilmente internazionale o comunque con membri provenienti da diversi atenei, per garantire autorevolezza e apertura scientifica.
- Autori dei singoli contributi che compongono la collana. Sono accademici di vario titolo e possono partecipare al progetto dall’inizio o richiedere l’inserimento di una loro opera nella collana a posteriori, se il volume è coerente con quella linea editoriale.
- Il Curatore editoriale, una figura più operativa e progettuale, ponte tra la Direzione, gli Autori e la casa editrice. Può essere scelto tra gli Autori per collaborare in maniera attiva con i Redattori, curare e organizzare insieme a loro i contenuti dei singoli volumi, la loro struttura e il processo di revisione.
Il personale della nostra Redazione si interfaccia con il Direttore e, ancora più spesso, col Curatore designato, che dal dialogo con i Redattori può apprendere o approfondire prassi e metodi del lavoro editoriale. L’allineamento e la cooperazione tra Curatore e Redattori garantiscono un’alta qualità del lavoro dal punto di vista formale.
3. Proporre i primi titoli
Una collana senza titoli è solo un’idea; per dimostrare la concretezza del progetto all’Editore è essenziale che il Direttore disponga di:
- diversi autori coinvolti
- almeno 3-5 volumi che rappresentano le prime uscite della collana. È preferibile che almeno 2-3 siano già ultimati, al momento della proposta, e pronti da affidare all’Editore; per i successivi, è possibile concordare tipologia e tempistiche.
- informazioni sullo stato generale dei manoscritti (quanti volumi sono previsti in totale e quanti sono in completamento/stesura ultimata/disponibilità di una prima bozza)
- titolo, abstract e indice di ciascun libro
Collana trade/commerciale: logiche e approccio
Se la collana scientifica punta al rigore accademico e alla diffusione di conoscenze specialistiche, la collana trade punta direttamente al lettore, alla sua curiosità e interesse verso un certo tema e le sue possibili declinazioni. Qui le regole del gioco sono un po’ diverse: cambia il contesto e dunque il posizionamento: l’obiettivo è trovare posto all’interno del vasto e complicato mercato librario, dove la concorrenza è alta e così anche la necessità di distinguersi con una serie di prodotti editoriali commercialmente validi.
Vediamo cosa serve davvero a una collana per poter “funzionare” in ambito commerciale.
1. Identità editoriale chiara, ruoli definiti
Una collana trade deve essere immediatamente riconoscibile:
- per il genere (saggistica divulgativa, manualistica, narrativa…)
- per il tono (pop, specialistico, narrativo…)
- per la promessa al lettore
Tre punti che possono esplicarsi in descrizioni brevi ed efficaci come: “manuali pratici per professionisti della Comunicazione”, “saggi di geopolitica”, “compendi di Diritto”.
Al di fuori dell’ambito accademico, non è previsto un Comitato scientifico: in questo caso la selezione e approvazione dei manoscritti sono gestite direttamente dal Direttore, quando esistente, oppure dalla Redazione editoriale, nel caso di collane interne.
2. Analisi del target e del mercato
Quando all’Editore è proposta una collana trade, ci si aspetta che il Direttore del progetto abbia già, almeno in parte, valutato il target di riferimento, i competitor (collane simili pubblicate da altri Editori) e i trend di mercato. Non serve un business plan complesso, ma una visione chiara e realistica del progetto, delle persone che lo costruiscono e di quelle a cui è destinato, del contesto in cui la serie di pubblicazioni andrà a collocarsi. Dove l’obiettivo è riscuotere un successo di pubblico e vendere copie, non si può prescindere da un attento studio dei potenziali lettori, delle loro abitudini di lettura e anche delle preferenze del momento. Conoscere le tendenze attuali può essere utile per orientarsi nel mercato, ma l’obiettivo deve essere costruire un progetto autonomo con una sua identità.
3. Piano del progetto, posizionamento e marketing
Come per la collana scientifica, anche qui serve concretezza: è essenziale proporre la collana cominciando con almeno un paio di volumi già definiti, autori individuati, timing di pubblicazione. Qui il potenziale commerciale delle opere è (quasi) tutto, per cui è bene coinvolgere nel progetto autori che abbiano reale interesse ed expertise con il genere e i temi delle pubblicazioni, e che vi sia una certa attitudine alla promozione del proprio lavoro. Se gli Autori sono già noti a un particolare pubblico (derivante da community social, ad esempio), si tratta di un grande punto a favore, sfruttabile attraverso una comunicazione ad hoc.
È fondamentale curare il marketing: il piano può essere strutturato insieme all’Editore, ben consapevole che la strategia giusta al momento giusto può fare la differenza in termini di visibilità e, quindi, di vendite; tuttavia, l’impegno degli Autori nella promozione della collana è un elemento determinante per il suo successo. Tutti i canali a disposizione degli Autori devono essere attivati con l’obiettivo di far conoscere le opere, ed è molto utile organizzare e partecipare a eventi, essere informati su bandi e concorsi dedicati ai libri.
Presentare la proposta all’Editore
Indipendentemente dal tipo di collana, ci sono alcune regole trasversali. La struttura consigliata del piano di presentazione deve includere:
· titolo della collana
· manifesto: descrizione e obiettivi
· target di riferimento
· piano editoriale (primi titoli)
· team coinvolto (Direttore della collana, Comitato scientifico, Autori, Curatore)
· modello di funzionamento (peer review o linea editoriale classica)
Spesso è richiesta anche una sintesi del progetto e le note bio-bibliografiche dei proponenti.
Una presentazione è davvero completa quando viene inviata una bozza del manoscritto (o parte di esso) che dovrebbe poi diventare il primo volume della collana. Se l’Editore dispone di questi elementi, valuterà poi:
· la coerenza della proposta con il suo catalogo
· la qualità del progetto (intesa come originalità e solidità accademica per la collana scientifica e forte identità e potenziale di vendita per la collana trade)
· sostenibilità nel tempo, in base al genere, ai temi, alla partecipazione e collaborazione di tutte le persone coinvolte
Consigli ed errori da evitare
Quando si parla di collane editoriali, ciò che fa la differenza è la capacità di trasformare un’idea in un progetto strutturato, già pronto per entrare in catalogo.
Se il tuo obiettivo è pubblicare una collana, non confondere questa operazione con la stesura di un manoscritto una tantum: un libro è solo un mattoncino iniziale, ma sono tanti volumi diversi a comporre una collana.
Se sei un docente, uno studioso, un professionista, fai rete con esperti del tuo settore o disciplina e condividi le tue idee e conoscenze.
Gestire una collana nel tempo significa confrontarsi con diverse persone e punti di vista e fare i conti con aspetti tecnici legati alle lavorazioni dei libri: cerca di avere un approccio collaborativo e preciso, cura la comunicazione e rispetta le tempistiche concordate. Affidati a una Redazione specializzata e lasciati supportare in questo percorso.
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